Visualizzazione post con etichetta quadri tessili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta quadri tessili. Mostra tutti i post

mercoledì 22 febbraio 2017

FISH TO FISH



in fondo in fondo quello che conta non è nuotare nella stessa direzione, ma l'uno verso l'altro.


nuova serie FISH TO FISH

FISH TO FISH: pesci realizzati con tessuti giapponesi si fronteggiano in una cornice di legno handmade

mercoledì 26 ottobre 2016

FISHBOX REVOLUTION



Quando lo sfondo diventa protagonista. 
Per il restyling della loro casa i cou.cou.fish scelgono solo il top, scelgono Insunsit e TheColorSoup!




FISHBOX L - fondo in tessuto The Color Soup, pattern Insunsit - fish in lino

sabato 23 luglio 2016

FISHBOX caldi caldi, appena sfornati (o pescati?) per Il Salotto di Camilla


FISHBOX - cornice handmade in legno naturale o laccato a mano, pesci imbottiti realizzati con tessuti giapponesi ed australiani, fondi rivestiti in lino, shantung, taffetà

giovedì 14 luglio 2016

Total black?


ab_original fishbox: total black




ma non solo


ab_original fishbox - cornici in legno handmade, pesci imbottiti realizzati con tessuti australiani, fondo rivestito in lino e shantung

domenica 19 giugno 2016

MEX-JAP!

Ore e ore consumate, logorate quasi, alla ricerca di accostamenti cromatici insoliti, dai, anche un pelino arditi, che ti levino di dosso l’infelice sensazione del déjà-vu, una snervante ricerca dell’“inaspettato con gusto”, capace però di conciliarsi con la levità e la purezza tutta giapponese: tentativi (non va), tentativi (non esattamente), tentativi (forse) e poi di notte, sì, proprio di notte, a illuminare come un fuoco d’artificio l’oscurità delle tenebre, arriva. 


MEX-JAP fishbox: come non esserne fieri?

fishbox MEX-JAP - cornice in legno realizzata e dipinta a mano - softie in tessuto giapponese

lunedì 18 gennaio 2016

cou.cou.malì: storia di una capsule collection


Malilla è una giovane maker dell’entroterra di un’isola bella e soleggiata.
Cou.cou.ja è una maker un pelino più stagionata dell’entroterra di un’isola bella, soleggiata tanto, tanto ventosa.


Malilla è una fanciulla aggraziata ed equilibrata.
Cou.cou.ja è una (attempata) fanciulla goffa, capace di cadere rovinosamente senza muovere un passo.


Malilla ama le linee semplici ed essenziali.
Cou.cou.ja ama le linee semplici, ma anche quelle complesse, essenziali, ma anche elaborate.

Malilla è black and white e, alle volte sì alle volte no, un tocco di rosso, giusto quel tanto che serve per sorprenderti e non farti mai, proprio mai, abbassare la guardia.
cou.cou.ja è black and white. E rosso. E giallo, e verde, e arancio, e fluo, e righe, e pois, e quadri, e tinte pastello, e...


Malilla è l’infiorescenza della carota selvatica, così silvestre e così delicata, ora distesa verso il cielo a godere del sole che scalda e della pioggia che rinfresca, ora chiusa a palla a beffarsi del vento che soffia, del temporale che imperversa. Malilla è i petali bianco-rosati dei suoi fiori di cui, leggenda vuole, le belle dame della corte inglese di Giacomo I ornavano i loro capi gentili.


Cou.cou.ja, i suoi, di capelli, troppo corti per rivelare l’innata tendenza al crespo e l’indefinito cromatismo, non li orna affatto e non conosce la differenza tra un cactus e una margherita (“carrot flower? ah, sì, il papavero, vero?!”).


Malilla ama cucire.
Cou.cou.ja ama cucire.
Malilla ama le differenze.
Cou.cou.ja ama le differenze.

cou.cou.malì: ecco come nasce una capsule collection.


lunedì 26 ottobre 2015

Nel Salotto di Camilla


Una settimana, sette lunghi giorni spesi a programmare incastri magici, vincere la ferina ritrosia (roba che in confronto il più asociale tra i cinghiali barbaricini ha doti da pr), tentare, con fatica, s’intende, un compromesso appena accettabile tra decolleté con tacco dodici e intramontabile birkenstock di teutonica eleganza, per proclamare infine in baldanzoso soliloquio: sì, ci vado!, ché l’inaugurazione del meraviglioso Il Salotto Di Camilla, non è evento da perdere. E poi... accettare l’evidenza di una inesistente capacità organizzativa, porgere il fianco ai doveri di mamma, rimandare (di poco però) la visita, nell’attesa di deliziare occhi e piedi apprezzando creazioni supermaravigliosamente fantische di amici vecchi e nuovi, muovendo il passo – il piede calzato nelle ciabatte di sempre – in uno degli spazi più frizzanti della città. 


E viaggiare a tre metri da terra, ché in mezzo a tante cose belle belle, occhieggia anche qualche uccelletto e pesciotto di cou.cou.jesca fattura. ancora un mondo di grazie, girls



martedì 1 settembre 2015

Capitano, io salpo con te



Capitano, io salpo con te

e ti seguo per mari e per monti.
Capitano, m’imbarco con te
verso il farsi dei rossi tramonti.


Capitano, io parto ma ad un patto:
che ogni giorno sul far della sera
tu ti sieda accanto al mio letto
non importa se in bonaccia o in bufera.


Tu ti sieda e mi tenga la mano
e poi canti con la tua voce
la tua voce da Capitano
il terribile uragano sul guscio di una noce
lo spaventoso assalto dei quindici pirati
le novecento specie di pesci
e i porti dove li hai pescati
gli occhi dolci e tondi degli octopus
gli enormi abissi scuri dei Nautilus
le sirene irraggiungibili
e le alghe commestibili
il suono d’onda che riempie le conchiglie
le isole che offrono tesori e meraviglie
i mille mari che hai viaggiato
i molti fari che hai vegliato
fino alle imprese che coprono di gloria
i marinai con troppa memoria.


Capitano, io parto ad un patto:
che ogni sera accanto al mio letto
dopo un giorno di sconfitte o vittorie
tu mi sommerga
nel mare delle storie.

Chiara Carminati

Quadro tessile con barchetta origami oscillante in taffetá rosso

lunedì 25 maggio 2015

ENTOMOLOGIE # 1


dalla Wunderkammer di cou.cou.ja: 

nouvelle collection ENTOMOLOGIE


#1 - SCAPHIDOMORPHUS


 


quadro tessile 25 x 18 cm - cornice in legno naturale, fondo in lino nero, coleottero imbottito in cotone panna

martedì 12 maggio 2015

pesce in scatola



pesce in scatola: decora, 


non puzza, 


giova all'umore ma non è commestibile. 


Non si può avere tutto.



quadro tessile 20 x 13 cm - cornice in legno naturale o laccato, fondo in lino o cotone, pesce imbottito decorato a mano


martedì 12 agosto 2014

gufologia: Part II


Cresce la linea cou.cou.ja décor: dopo le birdhouses, i quadri tessili.
Ad inaugurare la serie, in ossequio al proprio marcato cronotipo serotino, due gufi placidamente addormentati. Bonne nuit! O, sarebbe più corretto, bonjour?







quadro tessile con appliqué in lino, cotone e taffetà  - cornice in legno laccato

lunedì 9 settembre 2013

nella buona e nella cattiva sorte


Non per essere a tutti i costi sgradevoli e pretestuosamente cinici, ma diciamolo, non è affatto facile partecipare ad una cerimonia nuziale senza subire le spesso gravi, meno spesso ma non insolitamente letali conseguenze che da essa scaturiscono.
Via dal viso quell’espressione di ipocrita stupore misto a pietoso sdegno! siamo sinceri: chi è l’aspirante suicida in grado di accogliere con gioia e, che il cielo ne abbia pietà!, persino commozione quel mix letale di furori bacchici e deliri psicotici che accompagnano, come stucchevole melodia, l’intera durata dei solenni sponsali?


Per essere onesti, non che cou.cou.ja sia del tutto immune dalla patologia cronica e incurabile comunemente nota come cuore. Faccia ammenda e rammenti, la suddetta cou.cou.ja, il gioioso turbamento con il quale la sua iride accolse l’immagine di Monsieur le gran souris, prossimo suo sposo, in attesa, bello al pari di un dio greco e forse più, della sua epifania. Confessi, la suddetta cou.cou.ja, lo stato di grazia che tuttora il solo ricordo riversa a secchiate sui sensi intorpiditi. E osi, se solo ne ha il coraggio, negare alla memoria della summenzionata contingenza il prodursi dell’insulso fenomeno dai più conosciuto come scampanellio accompagnato da – horresco referens – farfalle nello stomaco.
Il punto dolente della faccenda, tuttavia, è di altra natura: chi, pur dotato di granitico muscolo cardiaco, ardisce far tanto di spallucce alla dichiarazione di un (proposito di) amore sempiterno?
Ma perché coinvolgere parenti, amici, conoscenti e non di frequente semplici estranei in cerimonie che sanno di riti di iniziazione?
Perché festeggiare l’andata a segno della freccia del fanciullo paffutello con pranzi interminabili che, con un susseguirsi estenuante e sfinente di portate, accompagnano gli invitati fino al momento della cena, quando il reiterato invito a sedersi alla tavola abbandonata giusto qualche attimo prima provoca involontarie e spasmodiche contrazioni muscolari quando non veri e propri svenimenti?
Quale relazione lega la letizia infinita di due cuori che battono all’unisono con lo snodarsi ignominioso di una sequela di invitati che, sostenuti da un tasso alcolico di tutto rispetto, abbandonano la mensa e, cinte le terga del compagno antistante con una delle due mani (essendo più spesso l’altra impegnata a sostenere il bicchiere riempito a metà di nettare divino o ad agitare in allegri sventolamenti il tovagliolo del vicino), ritengono doveroso inneggiare al trionfo di Cupido con un “Bri-git-te Bar-dot Bar-dot” cadenzato da incerti passi di danza?
E, giusto a semplificare un elenco senza fine, perché, chiede incredula e sofferente cou.cou.ja, perché rinforzare la metafora del cristallino amore con l’ambivalente (ché il peccato mortale non si ascrive solo alla coscienza degli invitati ma anche a quella non di certo adamantina degli sposi) offerta in dono di pregiate statuette raffiguranti vezzose pastorelle che rifulgono alla luce in iridescenti splendori?


Onore dunque al merito di chi un sentimento vero non lo grida, ma lo sussurra.



Una fodera destinata a ricoprire un ampio guanciale o, attraverso un semplice gioco di agganci, un pretenzioso quadro tessile vale a festeggiare, con ardito sincretismo culturale a botte di nuraghi e costumi locali, un legame senza confini.




quadro tessile – decoro dipinto con appliqué
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...